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ZINGARO: La terra rossa, la pietra bianca e il verde del mare.


Artigianato e natura


Un’esplosione di colori: l’azzurro e il verde del mare, il bianco dei ciottoli, il rosso della terra brulla e il verde della flora che attraversa lo Zingaro.

Riserva naturale che si estende per 7 km da San Vito a Castellammare del Golfo.

Alla riserva non si arriva mai per caso, è un percorso che si sceglie e che necessita di tempo per essere visitato come merita.

Arrivare  all’ingresso che si apre da San Vito, è un’emozione come poche altre nella vita.

Il mare infinito verso il cielo e le segnaletiche in legno invitano ad ogni direzione.

 

Zingaro

Cosa scegliere?

Il percorso di mare, quello intermedio o quello alto?

Scegliete di attraversare la riserva dal percorso più vicino alla costa, per iniziare.  Roccia, alla vostra destra, acqua a sinistra e attorno il verde della vegetazione.

La palma nana, simbolo della riserva, con la quale gli artigiani locali fanno borse, cesti, scope e tanto altro.

In uno dei Musei all’interno dello Zingaro, l’esposizione e il racconto di questo artigianato ancora vivo.

Cespugli di erbe profumatissime, il mirto e il rosmarino…e poi fiorellini colorati ovunque. L’orchidea è la regina di tutta l’area.

La passeggiata va avanti per due ore e rimarrete senza fiato ad ogni angolo di bellezza.

Le calette dall’alto invitano al bagno, cala Tonnarella, cala dell’Uzzo e cala Marinella.

Fermatevi in ognuna di esse, approfittate dell’acqua trasparente che rigenera.

Vedrete pesciolini muoversi lenti vicino a voi, quasi abituati alla presenza dell’uomo.

Lasciatevi cullare dal venticello leggero e proseguite il cammino, asciugati dal sole.

Portate con voi un cappello, sarà indispensabile durante la passeggiata. Il tempo non è un limite, le gambe non si stancano perché il cuore è felice.

Percorrete un viottolo che si apre oltre un’insegna che dice: Borgo Cusenza. Un gruppo di case nel bel mezzo della natura.

Ora il tempo torna a battere un ritmo, quello di 50 anni fa. Vi ritroverete testimoni della storia dei contadini di inizio secolo.

Una passeggiata attraverso la storia e le tradizioni della bellissima Sicilia, di questa Trapani incantevole che ha un tratto di costa come pochi nella stessa Sicilia.

Lo Zingaro è una di quelle esperienze che non vorresti finisse mai, che vorresti rivivere sempre, come fosse la prima volta.

E’ facile farlo, gli occhi non si stancano mai della bellezza.

Il mare in movimento cambia sempre il paesaggio, i contorni della montagna sono diversi in ogni momento della giornata.

 

La luce del tramonto per esempio, veste la roccia di nuovo, e al ritorno vi sembrerà di passeggiare in un luogo diverso da quello che avete attraversato all’andata.

Prendetevi tutto il tempo per ammirare lo Zingaro. Una riserva dentro al silenzio, abitata da meravigliosa fauna. La prossima volta, (perché tornerete, siatene certi) entrate da Scopello, e guardate il mare sciogliersi dentro l’abbraccio con la pietra bianca, pensate a quanto è importante che esista ancora un luogo senza strade asfaltate. Un luogo che vi permette di respirare aria pulita ed emozioni ad ogni passo.

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